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In Cattolica, la teoria incontra la pratica con fees

Lunedì 3 ottobre 2022 siamo stati ospiti del Prof. Fabio Antoldi presso la sede di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, per presentare fees agli studenti del primo anno del corso di laurea magistrale in “Innovazione e imprenditorialità digitale”.

L’iniziativa rientra nel nostro costante progetto di impegno sul territorio, nel quale proviamo a raccontare cosa voglia dire “fare startup” ai giovani che hanno intenzione di intraprendere questo percorso.

Quali sono stati gli step che hanno portato alla nascita di fees? Quali gli imprevisti? A quanto ammontavano gli investimenti inziali? Come era composto il team?

Tanti sono gli interrogativi e le curiosità per chi si appresta a lanciare la propria startup partendo, materialmente, da zero.

In particolare, abbiamo parlato di customer development. Ovvero, la creazione di una propria rete di vendita. Quali sono state le fasi percorse da fees?

Prima, l’analisi benchmark delle altre aziende presenti sul mercato e l’individuazione dei segmenti di clientela (customer discovery). Poi, la costruzione del prototipo per la validazione del prodotto e il Business Model (customer validation). Infine, lo sviluppo del MVP (Minimum Viable Product), ovvero della versione iniziale dell’applicazione che sarebbe poi diventata fees (customer creation).

 

fees - Università Cattolica

Abbiamo spiegato come la nostra go-to-market strategy sia stata un essenziale punto di forza. Fin dall’inizio abbiamo infatti scelto il modello cosiddetto product-led growth: il prodotto è il primo mezzo di acquisizione, espansione e fidelizzazione. In altre parole, la nostra app è il mezzo primario della crescita.

Nello sviluppo dei piani fees+ (per utenti privati) e fees PRO (per aziende), ci siamo sempre lasciati guidare dalle esigenze dei nostri clienti.

All’inizio della nostra avventura, c’era solo l’idea: un’applicazione che permettesse, a due ragazzi che avevano appena iniziato a vivere da soli, di tenere traccia delle proprie spese. Soprattutto, che fosse veloce e semplice da utilizzare.

Come noi stessi con fees avevamo risposto ad un nostro bisogno, così abbiamo sempre cercato di fare negli sviluppi successivi dell’applicazione.

E dunque, a fees+ si è aggiunta fees PRO. In seguito alle richieste di poter utilizzare fees per la gestione delle note spese, abbiamo deciso di sviluppare un piano appositamente pensato per le aziende.

Ogni giorno riceviamo feedback sull’app, richieste di nuove features e di informazioni sui piani. Il product-led growth è un modello che genera conversazione, dal momento che l’utente interagisce continuamente con noi.

Senza dubbio, è stata una strategia vincente. In tre anni abbiamo digitalizzato più di 120 000 documenti.

L’opportunità di incontrare i ragazzi dell’Università Cattolica ci ha permesso di ottenere nuovi feedback, nuovi punti di vista e spunti di riflessione per sviluppi futuri.

È parte della nostra vision far conoscere il mondo dell’imprenditorialità innovativa, portando la nostra esperienza di giovane startup in crescita per incoraggiare l’attività imprenditoriale sul territorio.

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