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Nota Spese: quali processi approvativi si dovrebbero implementare?

Il processo di approvazione e verifica delle note spese è un passo cruciale per garantire il rispetto della politica di rimborso di un’azienda. Implica il controllo di ogni spesa sostenuta e l’individuazione di errori e ricevute mancanti, nel rispetto dei budget stabiliti. È anche un processo particolarmente noioso e ripetitivo per i manager e l’ufficio amministrativo. Ecco una serie di buone pratiche che potete seguire per implementare un processo di gestione delle spese più efficiente per tutti.

I diversi processi approvativi delle note spese

Anche se varia a seconda delle dimensioni dell’organizzazione, il processo di verifica delle note spese comporta due tipi distinti di controlli:

  • Approvazione da parte del manager, per garantire la legittimità della nota spese e per determinare se il dipendente ha sostenuto la spesa come parte del suo ruolo.
  • Convalida puramente contabile, che comporta il controllo di tutti i dati fiscali: importi, IVA, IVA recuperabile, al fine di inserire queste informazioni nel sistema contabile.

Nelle grandi aziende, si può aggiungere al flusso di lavoro un ulteriore passo di approvazione da parte del supervisore del manager, spesso il capo reparto. Nelle piccole organizzazioni, non è raro che il direttore si assuma la responsabilità diretta dell’approvazione delle note spese e affidi la verifica contabile a un contabile esterno.

Alcune aziende preferiscono che le note spese siano approvate da un supervisore prima di passare all’ufficio contabilità, mentre altre scelgono di fare il contrario, chiedendo agli assistenti o ai contabili di assicurarsi che siano state compilate correttamente e che siano stati allegati i documenti giustificativi. I due sistemi sono ugualmente efficaci.

Convalida delle note spese: le migliori pratiche da implementare

Se non usate ancora un processo digitale per gestire le vostre note spese, questo probabilmente significa che i vostri dipendenti stampano file Excel e li mettono in una busta con le loro ricevute cartacee. Questi documenti saranno poi trasferiti da un reparto all’altro, con un maggior rischio di perdita dei documenti.

Bisogna prima mettere in atto una politica di rimborso chiaramente definita, che tutti i dipendenti dovrebbero essere in grado di consultare. La politica di spesa può assumere la forma di un memo direttamente preregistrata nel file Excel. Evita qualsiasi conflitto tra il manager e il dipendente, e fa risparmiare tempo a tutti i livelli

Standardizzare le note spese

Una prima buona pratica è quella di adottare un unico formato per tutte. Fornendo strumenti a monte per standardizzare le note spese, si faciliterà il lavoro di revisione a valle. Nelle aziende che non hanno un software di gestione dedicato, Excel tende ad essere la soluzione preferita.

Raccogliere le note spese per squadra o per progetto

Quando dipendenti di diversi reparti sono coinvolti nello stesso progetto, potrebbe essere utile creare un riepilogo per reparto o per progetto, in modo che il capo reparto possa approvare le spese il più velocemente possibile.

Attuare procedure di doppia approvazione

A seconda delle dimensioni dell’azienda, può essere consigliabile implementare una doppia procedura di approvazione che coinvolga sia il manager che il capo reparto. Poiché ogni persona è responsabile di ogni fase del processo di convalida, quando la nota spese supera un certo importo, può anche essere opportuno farla convalidare da un senior manager.

La forza del software di gestione delle note spese per processi di convalida più efficienti

Con un software di gestione delle note spese come fees PRO, è possibile personalizzare le fasi di verifica e approvazione amministrativa. È quindi possibile configurare e automatizzare le varie fasi di approvazione secondo le esigenze specifiche della vostra organizzazione.

Convalida per progetto e per team: assicurarsi che ogni manager convalidi i propri report

Tradizionalmente, ogni dipendente è collegato a un reparto. Non appena un dipendente presenta una nota spese, potrà inviare direttamente dall'App al software fees PRO il Report delle spese da approvare al manager giusto. Tuttavia, se il dipendente presenta una nota spese che si riferisce a diversi reparti o progetti, potrà creare diversi report da inviare tramite fees PRO, a seconda del reparto a cui la spesa è assegnata. Le spese andranno poi al manager giusto per l’approvazione. Per fare questo, il dipendente deve solo compilare l'email e il nome del referente a cui la nota spese si riferisce quando completa la nota spese. Così, se un dipendente inserisce diverse spese per progetto, è possibile inviare automaticamente ogni spesa al responsabile del progetto appropriato.

Superare il limite della nota spese

Per garantire che la politica di rimborso spese dell’azienda sia rispettata, fees PRO offre la possibilità di approvare o rigettare le note spese che superano i limiti concordati. Per esempio, se l’azienda ha deciso nella sua politica di rimborso che le spese del ristorante non devono superare i 25 euro, e un dipendente inserisce una spesa di 30 euro, il manager designato può decidere caso per caso se approvare o meno l’importo del tetto.

Rimborso delle spese a seconda del metodo di pagamento utilizzato

Per creare un processo di convalida più fluido, si può configurare il sistema in modo che:

  • Tutte le spese rimborsabili, pagate con un metodo di pagamento personale, siano inviate a un manager specifico.
  • Tutte le spese non rimborsabili, pagate con un metodo di pagamento professionale, siano inviate a un altro manager.

Note spese rifatturabili al cliente

Alcune spese possono essere rifatturate al cliente. In questo caso, il dipendente deve riportare le indicazioni nelle "Note" quando compila la nota spese. Alla fine del progetto, fees PRO permette poi di esportare un riassunto delle spese rifatturabili al cliente, che può essere allegato alla fattura. Utilizzando un flusso di lavoro adattato a questa nozione di rifatturazione, tutti i report interessati possono essere inoltrate a un manager designato, al fine di garantire un ulteriore controllo.

Contabilità delle note spese

Il processo di convalida termina quando l’ufficio contabilità registra le note spese nel sistema contabile. Questo comporta la generazione dei file excel – che possono essere importati direttamente nel software gestionale. fees PRO fornisce quindi un circuito completo che termina con il rimborso della nota spese.

4 buone ragioni per adottare la soluzione di gestione software fees PRO

  • Zero carta: grazie alla digitalizzazione del processo, non c’è bisogno di trasferire manualmente la carta da un reparto all’altro, tutto viene fatto automaticamente dagli smartphone dei vostri dipendenti. Non c’è più il rischio di perdere le ricevute, in quanto tutto viene conservato in Datacenter sicuri.
  • Informazioni in tempo reale sull’elaborazione delle note spese: sincronizzato con lo smartphone di ogni dipendente, fees PRO consente di controllare lo stato di una nota spese in qualsiasi momento. I dipendenti sanno se il loro manager ha approvato la loro spesa o no, e sono avvisati se una spesa viene respinta.
  • Risparmio di tempo in ogni fase di convalida: grazie alla scansione intelligente di fees PRO, le informazioni importanti vengono automaticamente evidenziate sulla ricevuta. Non c’è bisogno di perdere tempo a cercare l’importo, la data o l’IVA. La verifica viene completata in un batter d’occhio.
  • Tempi di rimborso più brevi: i manager possono dare la loro approvazione in pochi click dal loro smartphone. Quindi, anche se sono spesso in viaggio, il tempo necessario per elaborare le note di spesa non viene intaccato. I manager vengono avvisati quando hanno una nota spese in attesa di approvazione. Devono solo accedere alla loro WebAPP per controllare le spese e approvarle.

 

Dall’APP mobile fino al software di contabilità, fees PRO fa risparmiare tempo prezioso nel processo di convalida delle note spese. È inoltre possibile utilizzare le opzioni avanzate per configurare un flusso approvativo personalizzato, per un’efficienza ancora maggiore. Non sei ancora convinto? Richiedi una demo gratuita del nostro software!

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Lotteria degli scontrini: come registrarsi e ottenere il codice

Prende il via il 1° gennaio 2021 la lotteria degli scontrini. Su www.lotteriadegliscontrini.gov.it si può già registrare il codice personale. Presto sarà disponibile registrarlo anche all'interno della nostra App preferita.

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Nicola ad Ottobre vi ha già anticipavo il funzionamento della Lotteria degli Scontrini. Nel caso ve lo siate perso potete consultarlo cliccando qui.

Se vi state chiedendo come partecipare alla Lotteria degli Scontrini, questa guida è perfetta per voi!

 

Lotteria degli scontrini, al via la registrazione per ottenere il codice personale da usare in fase di acquisto. Semaforo verde per la nuova iniziativa di lotta all’evasione fiscale dal 1° gennaio 2021: sul portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it, appositamente predisposto dall’Agenzia delle Dogane, è già possibile registrarsi e generare il codice che dal prossimo mese consentirà di partecipare all’estrazione di premi dell’acquisto di beni o servizi.

L’iscrizione tramite il predetto portale telematico rappresenta un passaggio fondamentale per partecipare, in quanto occorre ottenere un codice da presentare al momento del pagamento. Tale codice, si ricorda, è generato senza necessità di identificazione ed è associato univocamente al codice fiscale dell’acquirente.

Sul punto, il Garante per la Privacy, con il provvedimento n. 212 del 29 ottobre 2020, ha espresso parere favorevole sulle modifiche in tema di lotteria degli scontrini approvate dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 351449 dell’11 novembre 2020.

 

Sommario

  • 1 Lotteria degli scontrini registrazione
  • 2 Lotteria degli scontrini, come funziona?
    • 2.1 Lotteria degli scontrini, quali acquisti sono esclusi?
  • 3 Lotteria degli scontrini e sistema tessera sanitaria

 

Lotteria degli scontrini, registrazione

Come registrarsi per partecipare alla lotteria degli scontrini? Iscriversi è semplice: basta andare su www.lotteriadegliscontrini.gov.it e cliccare sul popup. Il link indirizza l’utente direttamente al servizio “Partecipa ora”.

In ogni caso, sul sito ufficiale è possibile consultare il regolamento, le istruzioni di partecipazione, nonché le FAQ.

La registrazione, si ricorda, può essere fatta in qualsiasi momento; dopo aver aperto il sito e cliccato su “Partecipa ora”, bisogna:

  • inserire il codice fiscale nell’apposito spazio;
  • accettare il regolamento sulla privacy;
  • inserire il codice di sicurezza richiesto.

A questo punto, cliccando sul pulsante “Genera il codice”, si ottiene un codice alfanumerico di otto cifre, abbinato a un codice a barre. Tale codice, si ricorda, è generato senza necessità di identificazione ed è associato univocamente al codice fiscale dell’acquirente.

 

Il codice generato può essere stampato o scaricato sul proprio dispositivo elettronico, quali pc, tablet o smartphone. Infine, all’utente non resta che presentare tale codice in negozio all’esercente al momento dell’acquisto. E se l’utente perde il codice? Cosa fare? Nessun problema, basta generarne uno nuovo sul portale.

 

Lotteria degli scontrini, come funziona?

Il sito ufficiale riporta che qualsiasi cittadino maggiorenne e residente in Italia può partecipare alla lotteria degli scontrini: basta semplicemente acquistare, in contanti o senza, beni o servizi presso esercizi commerciali al minuto. Tuttavia nella Legge di Bilancio 2021 in corso di approvazione in Parlamento è in discussione un emendamento per dare la possibile di partecipare alla lotteria solo a chi effettua pagamenti tracciabili: carte, bonifico ecc.

Per prima cosa comunque bisogna procurarsi sul sito ufficiale il codice lotteria da mostrare all’esercente in fase di acquisto del bene o servizio. In questo modo lo scontrino elettronico viene agganciato al codice personale e consentirà di partecipare alla lotteria.

La regola prevede che spetta un biglietto virtuale per ogni euro speso e comunque fino ad un massimo di 1000 biglietti virtuali per acquisti di importo pari o superiore a 1000 euro. Ad esempio 1 scontrino da oltre 1000 euro da diritto ad un massimo di 1000 biglietti virtuali e così via.

Se l’importo speso è superiore a un euro, l’eventuale cifra decimale superiore a 49 centesimi produrrà comunque un altro biglietto virtuale. Numerosissimi e cospicui saranno i premi in palio. A regime saranno distribuiti, sia a chi compra sia a chi vende, attraverso estrazioni settimanali, mensili e annuali.

 

Lotteria degli scontrini, quali acquisti sono esclusi?

Tutti gli acquisiti consentono di partecipare alla lotteria degli scontrini? Assolutamente no. Esistono naturalmente dei limiti. Non sono validi ai fini della lotteria gli:

  • acquisti effettuati online
  • nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione;
  • gli acquisti per i quali il consumatore richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Sono pertanto esclusi dalla lotteria degli scontrini gli acquisti:

  • di importo inferiore a 1 euro;
  • effettuati online;
  • destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione;
  • documentati mediante fatture elettroniche;
  • per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (es.: effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.);
  • gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Lotteria degli scontrini e sistema tessera sanitaria

Con il provvedimento n. 351449 dell’11 novembre 2020, anche gli scontrini riguardanti i dati da trasmettere al sistema Tessera Sanitaria ai fini della elaborazione della dichiarazione precompilata possono concorrere alla lotteria, purché il cliente consumatore finale chieda all’esercente l’acquisizione del codice lotteria in alternativa al codice fiscale.

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Leggi anche: Come funziona la Lotteria degli Scontrini

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Come richiedere lo SPID online: tutti i passaggi

Da casa seguendo la procedura online o presentandosi in ufficio, gratuitamente o a pagamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere su come richiedere lo Spid online: il sistema di Identità Digitale indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione

Lo SPID

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio conosciuto come SPID, sta divenendo sempre più fondamentale per intrattenere i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, oltre che per accedere ai benefici concessi, tra gli altri, dai nuovi strumenti di Cashback e Lotteria degli scontrini.

Riteniamo che la modalità di attivazione più semplice, tra le molte disponibili e tutte valide, siano due: con Poste Italiane oppure tramite il sistema MySielteID.

Poste Italiane: Scopri come richiedere lo SPID online ed attivarlo

Attraverso il sito di Poste Italiane, mediante l’accesso al seguente link è infatti possibile Come richiedere lo SPID online in modo semplice e gratuito seguendo la procedura. Accedi alla procedura SPID - PosteID.

  • Durante le operazioni di registrazione verrà richiesto di allegare la scansione fronte e retro di carta di identità e codice fiscale: vi invitiamo pertanto a preparare tali file prima di iniziare la procedura. Sarà inoltre necessario avere con sé il proprio telefono cellulare, sul quale si riceverà un codice di attivazione, e poter accedere al proprio indirizzo mail, per confermare le operazioni in corso.

Per coloro che non hanno la possibilità di allegare i documenti è possibile selezionare l’opzione per la scansione direttamente presso gli uffici postali in caso procediate con sistema PosteID.

  • Al termine delle operazioni di registrazione, ricevuta la mail di conferma, sarà necessario recarsi presso un ufficio postale portando con se la propria carta di identità e il codice fiscale in originale per effettuare il riconoscimento di persona.
  • Una volta completata la procedura di registrazione e identificazione sarà possibile scaricare l’applicazione PosteID, a cui si accede con le credenziali scelte in fase di registrazione, ed iniziare ad usufruire dei servizi abilitati.

Sistema MySielteID: Ecco come richiedere lo SPID online

Per quanto concerne la procedura attraverso il sito di MySielteID occorre invece seguire queste istruzioni, badando bene a non buttare la lettera che avete ricevuto in concomitanza con la vostra Carta d'Identità elettronica, renderà tutto molto più semplice!

  • Selezionando il metodo con Carta d'Identità Elettronica 3.0, il più rapido, occorre essere in possesso della CIE 3.0, del pin a 8 cifre che avete ricevuto alla consegna del documento d'identità e di uno smartphone dotato di lettore NFC su cui scaricare la app IDENTIFICA
  • Seguire i passaggi indicati dal sito, prendendo visione dei documenti da spuntare lungo il processo e compilando tutti i campi richiesti per registrarsi (compresi inserimento della Carta D'Identità Elettronica e della Tessera Sanitaria Regionale, fronte e retro)
  • Una volta completata la registrazione occorre scaricare e inserire i propri dati (Codice Fiscale e password temporanea che vi sarà stata recapitata via email) nella app IDENTIFICA
  • A questo punto sarete quasi alla fine del processo: inserite il pin della vostra CIE 3.0, che si trova nella lettera di consegna della medesima carta e dovreste scannerizzarla in prossimità del lettore NFC (è situato all'interno della fotocamera frontale, appoggiate la vostra CIE lì)
  • Ora settate una nuova password sostituendo quella vecchia e riceverete la mail di conferma di registrazione

Adesso tocca a voi: attiva il tuo SPID

Esistono altri metodi per autenticarsi e attivare il proprio SPID, tuttavia abbiamo preferito raccontarvi di quelli che abbiamo utilizzato noi.
Nel caso aveste dubbi o perplessi chiedete informazioni, sennò suggerite anche voi il vostro sistema di attivazione SPID preferito.

Hai ancora dubbi su come richiedere lo SPID online? Contattaci pure a support@fees.world, saremo contenti di chiarire i tuoi dubbi!

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La garanzia di un drone

E se il vostro regalo dei sogni diventasse un incubo?
Da un decennio a questa parte la maggior parte dei regali di compleanno e delle strenne natalizie sono di carattere tecnologico.
Oltre ad essere i regali più in del momento hanno anche un elevato valore economico.
Un esempio è sicuramente il drone che si è ritrovato a maneggiare Paolo e la conservazione della garanzia di un drone.

La garanzia di un drone

Finalmente la possibilità di filmare e perdersi nei campi della campagna cremonese, tutto con visuali dall’alto e periferiche mozzafiato: un sogno sempre bramato, ora diventato realtà.

Ma è tutto così rosa e fiori? E se lo scontrino cartaceo fosse sbiadito o distrutto?

Ogni volta che Paolo utilizza il suo drone, controlla se nel suo cassetto ci sia ancora quello scontrino, come garanzia di un drone.
Ma ve l’ha mai detto nessuno che secondo le nuove norme di legge per una garanzia non serve per forza esibire lo scontrino, ma basta avere una foto?
Immaginate ora un servizio cloud che permetta di immagazzinare tutte le foto dei vostri scontrini.

I regali che vi hanno i vostri amici, genitori o compagni, tutto conservato in un unico posto.
Questo è uno dei servizi che offre Fees: la possibilità di salvaguardare gli scontrini uno spazio sicuro e poterli utilizzare come prova d’acquisto e garanzia.

Hai anche tu un drone come Paolo? Non ti preoccupare fai la foto allo scontrino e usa Fees come prova di garanzia.
Non hai un drone? E se funzionasse così per ogni garanzia?

Non importa che sia la tua nuova TV LCD, la lavatrice, la macchina del caffè o semplicemente il tuo nuovo smartphone scatta una foto allo scontrino, e al resto, ci pensa Fees.

Se non l’hai ancora fatto, vai sul tuo Store, e scarica la app Fees.

Consulta anche il nostro sito

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Black Friday, la festa degli scontrini

Negli Stati Uniti la festa del Ringraziamento o, come dicono loro, Thanksgiving, è ormai alle porte.
Successivamente al Thanksgiving, fra le feste più amate fra gli americani è nata quella che è sicuramente la “festa” pagana più attesa d’America: il Black Friday.
Ma che cos’è il Black Friday? Perché se ne sente parlare anche in Italia? E cosa centra con gli scontrini e le garanzie? Scopri come conservare la Garanzia durante il Black Friday

Garanzia durante il Black Friday

Come ottenere la Garanzia durante il Black Friday?

Il Black Friday è, essenzialmente, il giorno dopo Thanksgiving, che cade sempre di giovedì.
La sua particolarità è che è anche il giorno delle offerte stracciate sui prodotti e i saldi più esagerati su varie merci.
Black Friday è sinonimo di file fuori dai negozi dalla sera prima, spese pazze e incassi multimilionari per aziende tech e, ormai, pure dei grandi colossi del delivery come Amazon.
È senza ombra di dubbio il giorno in cui vengono emessi più scontrini in tutti gli USA.

Dove si sta diffondendo?

Da un paio d’anni le multinazionali della tecnologia stanno lentamente esportando questa tradizione anche nel vecchio continente.

Sempre più stati aderiscono a questa iniziativa, fra cui l'Italia, sempre al passo con i tempi e con le migliori tecnologie.

È di recente che infatti vediamo in televisione o su youtube e sentiamo in radio o su Spotify pubblicità legate a questo strano giorno dell’anno. Di seguito, vi riportiamo un esempio delle più grosse ed anche controverse campagne pubblicitarie legate al Black Friday:

Comprerete anche voi i regali per Natale durante il black Friday? Se sì, salvate le vostre garanzie con la app di fees, disponibile su Apple Store e Google Play.

Stay tuned, nel prossimo articolo del nostro blog parleremo proprio di regali natalizi e scontrini parlanti.

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“Codice Lotteria”, ecco come funziona la Lotteria Scontrini!

In questi giorni si è molto parlato di Scontrino Elettronico e di Lotteria degli scontrini a premi. Ma come funziona La lotteria degli Scontrini?

Come funziona la lotteria degli scontrini?

Ma come funziona La lotteria degli Scontrini? E quali sono le misure per incentivare i contribuenti nella richiesta dell’emissione dello scontrino?

La più discussa in questo momento è la lotteria dello scontrino. Questo metodo, già adottato in altri paesi dell’Unione Europea, dovrebbe entrare in vigore nel nostro paese con l’arrivo del 2020.

Finalmente, 1° gennaio 2020 vedrà la luce anche la più volte rimandata “Lotteria degli scontrini”, dedicata ai soggetti che, una volta attivato il proprio “codice lotteria”, disponibile da martedì 1° dicembre sul portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it, avranno cura di comunicarlo all’esercente – rigorosamente “fisico”, non e-commerce – al momento del pagamento. La lotteria avrà estrazioni “ordinarie” ed estrazioni “zerocontanti”, saranno cioè avvantaggiati i soggetti che utilizzano strumenti di pagamento tracciabili rispetto a chi paga in contanti, che parteciperà in ogni caso ad alcune estrazioni; le stesse saranno settimanali, mensili e annuali e non sarà necessario conservare alcun documento per partecipare alla lotteria. Non saranno validi ai fini della lotteria gli scontrini corrispondenti ad acquisti effettuati online o nell'esercizio di attività di impresa, arte o professione. Non partecipano alla lotteria, inoltre, gli acquisti per i quali il consumatore richieda all'esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Con ogni scontrino elettronico relativo a spese di importo pari ad almeno 1 euro a partire dal 1° luglio 2020 i contribuenti potranno concorrere all’assegnazione di premi di importo compreso tra 100.000 euro e 30.000 euro con una maxi estrazione di €1.000.000.

Il sistema incentiva pagamenti tramite carta o digitali; nel dettaglio, ci saranno ben 10 estrazioni al mese per la lotteria cashless, 3 per la lotteria degli scontrini rivolta ai pagamenti in contanti.

Questo metodo incentiva l'emissione dello scontrino da parte del cliente, combattendo l'evasione fiscale
È prevista una sanzione pecuniaria per gli esercenti che si rifiutano di accettare il codice fiscale dei contribuenti.

Potranno partecipare alla lotteria degli scontrini soltanto i contribuenti maggiorenni e residenti in Italia.

Salvate il vostro Scontrino Elettronico su fees, l’app che ti permette di scansionare e conservare l’immagine dei vostri scontrini.

 

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US-Italy Innovation Forum 2019 – Fees a Stanford

La conferenza, la prima nel suo genere organizzata dall'Italia negli Stati Uniti, ha rappresentato un momento strategico per rafforzare le relazioni tra i due paesi.
Il fine: incoraggiare le collaborazioni tra ricercatori e leader nei settori tecnologici, industriali e scientifici e approfondire il processo dell'innovazione tecnologica in Italia. Fees ha avuto il privilegio e l'onore di essere ospite.

L'evento del 18 ottobre, US-Italy Innovation Forum 2019, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri con il sostegno di Confindustria in collaborazione con l'Università di Stanford e pubblicizzato da diversi siti istituzionali, si è tenuto in occasione della visita ufficiale negli Stati Uniti del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Italy Innovation Forum 2019

L'OVERVIEW

Tanti sono stati gli ospiti autorevoli, fra cui:

  • Jennifer Widom, decano della facoltà di Ingegneria di Stanford
  • Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana
  • Paola Pisano, Ministro dell'Innovazione tecnologica
  • Daniele Finocchiaro, Presidente del gruppo di lavoro "Ricerca e Sviluppo" di Confindustria
  • Carlo Ferro, Presidente dell'Agenzia del Commercio Italiana
  • Giorgio Metta, Direttore dell'Istituto Italiano di Tecnologia
  • Marco Pavone, Direttore del Laboratorio Sistemi Autonomi di Stanford
  • Nirav Tolia, fondatore di Nextdoor
  • Francesco Storace, Amministratore Delegato di Enel

Jennifer Widom, ha aperto la prima sessione che ha visto il Ministro Paola Pisano, Daniele Finocchiaro e Carlo Ferro, confrontarsi su diverse tematiche nell'ambito dell'innovazione.
L'intero forum è stato mediato da Davide Dattoli, CEO & CoFounder di Talent Garden, che come sempre, si è dimostrato all'altezza del ruolo assegnatogli.

Tre sono i pannelli principali organizzati per il Forum, rispettivamente dedicati a:

  • Big data e machine learning in Life Science, robotica e intelligenza artificiale;
  • Advanced Manufacturing & Industry 4.0, Mobility & Smart Cities;
  • Space Space, Science & Technology;


GLI ALTRI RELATORI DEL US-Italy INNOVATION FORUM 2019

Paola Pisano ha aperto la seconda parte del forum, sottolineando la necessità di tre azioni fondamentali per il nostro paese:

  • Consolidare, sostenendo il network delle realtà già esistenti favorendo il contatto con realtà americane
  • Scalare, con riferimento alle startup, come ad esempio Fees, che hanno bisogno di diventare globali, Il ministro dice:

"dobbiamo creare dei centri di innovazione e acceleratori in grado di supportare queste realtà, aiutandole e facilitandole ad aprire sedi qui nella Silicon Valley".

"Noi faremo lo stesso con le vostre startup così da innestarle all’interno del tessuto imprenditoriale che abbiamo nel nostro paese".

  • Creare, che definisce come la parte più difficoltosa.
    Spiega, infatti, che in Italia esistano sedi commerciali americane, ma sottolinea la necessità di creati centri di ricerca e sviluppo, come quello di Amazon nell'ambito dell'Artificial Intelligence, a Torino, o la Apple Academy a Napoli.
    Il tutto con la promessa:

"Ci impegneremo a semplificare i processi"

 

Giorgio Metta, parla delle principali sfide che deve sostenere l’Italia.
Prima tra tutte, il miglioramento del sistema infrastrutturale del paese e seconda, non meno importante, snellire la regolamentazione che funziona da muro per lo sviluppo e il miglioramento di nuove tecnologie.

Marco Pavone, segue comunicando un messaggio molto chiaro, la piena volontà di collaborare ed aiutare l'Italia nel complesso processo di evoluzione all'innovazione.

Subito dopo Giorgio Saccoccia, Presidente - the Italian Space Agency, ha evidenziato l'eccellenza italiana e come oggi l’Italia

“sia uno dei pochi Paesi al mondo ad operare in tutti i settori della ricerca e delle applicazioni spaziali”.

Prima della chiusura,  Nirav Tolia e Francesco Storace, hanno illustrato la loro visione per il futuro dell'innovazione, gli impatti sullo sviluppo economico e sociale, le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere.

Nel pomeriggio il Forum ha presentato tre tavole rotonde su affari e ricerca nei settori discussi nei panel mattutini.
A margine del Forum, il Presidente Mattarella, ha incontrato il Presidente di Stanford, Prof. Marc Tessier-Lavigne.

 

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Leggi il nostro blog per scoprire le avventure di Fees e le sue novità

 

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Detrazione fiscale, cosa significa, come funziona?

Tra aprile e luglio, si sente sempre parlare di dichiarazione dei redditi e di detrazione fiscale. Ma cosa sono le detrazioni?

In materia di tassazione, per detrazione fiscale si intende una somma che è possibile sottrarre da un’imposta per ridurne, legalmente, l'ammontare. La detrazione è un importo che si sottrae quindi dalle imposte dovute, abbassando così il costo delle tasse.

Non è da confondere con la deduzione fiscale, che è una riduzione della base imponibile ovverosia dell'importo su cui calcolare l'imposta.
La detrazione fiscale viene applicata all'imposta calcolata, detta lorda, ottenendo così l'imposta netta, ossia l'imposta effettivamente dovuta.

 

detrazione fiscale

 

La normativa prevede diversi tipi di detrazioni fiscali: alcune spettano per aver prodotto un determinato tipo di reddito, ad esempio di lavoro dipendente o di pensione, altre spettano se si hanno dei familiari a carico, altre ancora per oneri e costi sostenuti nell’anno.
Le detrazioni possono essere così corrisposte ad una determinata percentuale dei costi sostenuti (con eventuale applicazione di franchigie e tetti massimi) e sono concesse in diversi modi: previa presentazione fisica dello scontrino fiscale che indica il codice fiscale dell’intestatario della spesa oppure semplicemente presentando una foto dello scontrino.

Ma qual è la quota minima per richiedere una detrazione fiscale? La quota minima da superare per detrarre le proprie spese è di 129 euro e la categoria di spese che possono essere detratte sono:

 

  • Sanitarie (mediche e farmaceutiche) ;
  • Veterinarie;
  • Erogazioni liberali (donazioni) ;
  • Trasporti pubblici (abbonamenti); 
  • Forme pensionistiche private;
  • Contratto d’affitto;
  • Assicurazioni sulla vita e sugli infortuni;
  • Mutui;
  • Ristrutturazioni edili ed ecobonus;
  • Figli a carico;
  • Istruzione;

Quali voci richiedono l'obbligo di tracciabilità?

Le detrazioni fiscali interessate dall'obbligo di pagamento tracciabile o divieto di pagamento in contanti della spesa ai fini della detrazione IRPEF sono le seguenti:

  • Interessi passivi mutui prima casa
  • 19% sui mutui per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire all'abitazione principale
  • Per spese mediche: L'obbligo di tracciabilità è previsto anche per le spese mediche e le spese sanitarie detraibili ai sensi della lettera c) del comma 1 dell'art. 15 del TUIR.
    • Possono essere pagate in contanti: acquisto di medicinali e dispositivi medici, prestazioni sanitarie SSN o da struttura private accreditate al SSN

Nei successivi articoli definiremo in modo più preciso le metodologie, quote e percentuale di detrazione per ogni singola categoria.

 

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Scontrino elettronico, cosa cambia per i clienti?

Hai sentito parlare di Scontrino Elettronico e non riesci a capire di cosa si tratta? Ti hanno detto che cambierà tutto per i clienti? Hai paura di trovarti spiazzato difronte alla nuova emissione? Se queste sono le domande che ti stai ponendo, posso rassicurarti, perché ci sono io a darti tutte le risposte.

Nella guida di oggi, ti illustrerò cosa cambia per i clienti con lo Scontrino Elettronico.

Dopo aver letto questo articolo, sono sicuro che troverai la risposta al tuo problema. Mettendo in pratica i suggerimenti che ho preparato per te, non ci sarà più alcun ostacolo tra te e il tuo scontrino elettronico.

Come dici? Sei impaziente di cominciare? Allora non perdiamo allora altro tempo e iniziamo! Buona lettura!

Scontrino elettronico, cosa si rilascia ai clienti?

Chi acquista riceve il documento commerciale emesso dal registratore telematico. I dati continueranno a viaggiare su carta e per beneficiare di eventuali detrazioni si dovrà richiedere il documento commerciale fiscale.

Gli esercenti hanno dovuto dotarsi obbligatoriamente del registratore telematico, a partire dal 1° luglio 2019 per attività con un volume d’affari superiore a 400.000 euro e da gennaio 2020 in tutti gli altri casi.

La novità che riguarda i commercianti prevede una memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo numero 127 del 2015.

Dopo l’introduzione della fattura elettronica a partire da gennaio, la rivoluzione digitale del Fisco vive una nuova fase con lo scontrino elettronico: i canali tra contribuenti e amministrazione finanziaria diventano sempre più diretti e immediati, a prova di evasione.

 

 

 

 

 

Scontrino elettronico, per i clienti arriva il documento commerciale: come funziona

Con le novità a partire da luglio 2019 e gennaio 2020, il termine “scontrino” resterà nel nostro linguaggio ma diventerà formalmente obsoleto, a prendere il suo posto sarà il documento commerciale. Si distinguono due versioni:

  • quello ordinario, utile ai fini civilistici. Ad esempio, per alcuni prodotti funge da garanzia;
  • quello fiscale, per beneficiare di detrazioni o deduzioni.

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