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Come creare o modificare le categorie con fees +

Hai scaricato fees e non riesci a capire come creare o modificare nuove categorie? Il metodo di categorizzazione standard non ti basta e hai bisogno di una personalizzazione? Sei fuori casa e hai necessità di suddividere le tue spese? Se queste sono le domande che ti stai ponendo, posso rassicurarti, perché ci sono io a darti tutte le risposte.

Nella guida di oggi, ti illustrerò come creare categorie con fees in base alle diverse esigenze che potresti avere. Pertanto, ti illustrerò come eseguire queste procedure direttamente dal tuo smartphone. Inoltre, ti darò alcuni consigli su come modificare le categorie già esistenti.

Dopo aver letto questa mia guida, sono sicuro che troverai la risposta al tuo problema. Mettendo in pratica i suggerimenti che ho preparato per te, non ci sarà più alcun ostacolo tra te e il tuo computer. Come dici? Sei impaziente di cominciare? Allora non perdiamo allora altro tempo e iniziamo! Buona lettura!

Indice:

  • Creare una nuova categoria
  • Modificare una categoria esistente

Creare una nuova categoria

 

Accedi al tuo account fees + tramite App ed entra nel menu entrando nella sezione > Spese.

Scorri tutte le cartelle in basso e clicca sulla cartella con il (+) per aggiungere una nuova categoria personalizzata.

Clicca su Inserisci e digita il nome della nuova categoria. Al momento della creazione, puoi decidere il comportamento automatico in fase di salvataggio dello scontrino, tag “Garanzia”,  "Nota spese” oppure “detrazione”.

Clicca su Salva categoria, la  nuova categoria personalizzata sarà visibile in coda alle altre.

Per modificare una categoria esistente

 

Entra in impostazioni dal menu laterale > categorie > clicca sui due punti a destra.

Appariranno due opzioni una rossa (elimina categoria) ed una gialla (modifica categoria). Cliccando sull'opzione in giallo, ti sarà possibile modificare:

  • Nome della categoria;
  • Comportamento in fase di salvataggio della spesa;

 

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Come esportare le tue spese con fees +

Se stai leggendo questo articolo per sapere come esportare le tue spese, allora sei nel posto giusto!

Con fees +infatti, ti sarà possibile filtrare in modo preciso le tue spese, esportarle comodamente in formato Excel + zip e creare nuove categorie personalizzate (leggi di più). A questo punto una domanda è lecita, come si esportano le proprie spese? La procedura è molto semplice:

  1. Apri il menu laterale all'interno dell'applicazione ed entra nella sezione Dashboard;
  2. Clicca sul bottone dei filtri in alto a sinistra, ti si aprirà una finestra in cui puoi selezionare i criteri di ricerca;
  3. Selezionando i criteri della ricerca, potrai filtrare per:periodo, categoria o multi categoria, tag di spesa(nota spese, detrazione, garanzia). Una volta delineato il criterio di ricerca, clicca sul tasto "filtra"

 

A questo punto, ti apparirà la lista degli scontrini che rispondono al filtro descritto;  cliccando il tasto blu in basso a destra, ti sarà possibile generare una email da cui potrai scaricare la tabella Excel delle tue spese e lo zip contenente tutte le immagini degli scontrini e delle ricevute.

Una volta cliccato il tasto blu, apparirà una nuova finestra dove sono indicati i seguenti campi che dovrai definire:

  • Testo messaggio: in cui puoi immettere un breve messaggio (max. 100 caratteri) in cui indichi i dettagli dell'esportazione, ad esempio "Invio delle spese detraibili per la preparazione del 730 | 2020"

Destinatario

  • Email: email della persona a cui è destinata l'esportazione (Il commercialista, un collega..) oppure la tua email personale in caso voglia esportarli in modo indipendente.
  • Nome: della persona a cui è destinata l'email.

Una volta compilati i campi, premi sul tasto "invia".

 

 

Riceverai alla casella di posta indicata l'email da cui puoi scaricare la tabella ordinata delle tue spese in formato Excel che contiene i dettagli dei tuoi scontrini: esercente, categoria, data spesa, voce di spesa e totale e una cartella zip con le foto degli stessi scontrini e ricevute.

Se non hai ricevuto l'email, ricordati di guardare anche nella posta indesiderata (spam) in caso non sia nemmeno lì non esitare a contattare il nostro team di supporto a (support@fees.world) , saremo pronti ad aiutarti!

Per saperne di più su come creare oppure modificare le categorie in fees, leggi questo articolo.

 

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Come richiedere lo SPID online: tutti i passaggi

Da casa seguendo la procedura online o presentandosi in ufficio, gratuitamente o a pagamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere su come richiedere lo Spid online: il sistema di Identità Digitale indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione

Lo SPID

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio conosciuto come SPID, sta divenendo sempre più fondamentale per intrattenere i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, oltre che per accedere ai benefici concessi, tra gli altri, dai nuovi strumenti di Cashback e Lotteria degli scontrini.

Riteniamo che la modalità di attivazione più semplice, tra le molte disponibili e tutte valide, siano due: con Poste Italiane oppure tramite il sistema MySielteID.

Poste Italiane: Scopri come richiedere lo SPID online ed attivarlo

Attraverso il sito di Poste Italiane, mediante l’accesso al seguente link è infatti possibile Come richiedere lo SPID online in modo semplice e gratuito seguendo la procedura. Accedi alla procedura SPID - PosteID.

  • Durante le operazioni di registrazione verrà richiesto di allegare la scansione fronte e retro di carta di identità e codice fiscale: vi invitiamo pertanto a preparare tali file prima di iniziare la procedura. Sarà inoltre necessario avere con sé il proprio telefono cellulare, sul quale si riceverà un codice di attivazione, e poter accedere al proprio indirizzo mail, per confermare le operazioni in corso.

Per coloro che non hanno la possibilità di allegare i documenti è possibile selezionare l’opzione per la scansione direttamente presso gli uffici postali in caso procediate con sistema PosteID.

  • Al termine delle operazioni di registrazione, ricevuta la mail di conferma, sarà necessario recarsi presso un ufficio postale portando con se la propria carta di identità e il codice fiscale in originale per effettuare il riconoscimento di persona.
  • Una volta completata la procedura di registrazione e identificazione sarà possibile scaricare l’applicazione PosteID, a cui si accede con le credenziali scelte in fase di registrazione, ed iniziare ad usufruire dei servizi abilitati.

Sistema MySielteID: Ecco come richiedere lo SPID online

Per quanto concerne la procedura attraverso il sito di MySielteID occorre invece seguire queste istruzioni, badando bene a non buttare la lettera che avete ricevuto in concomitanza con la vostra Carta d'Identità elettronica, renderà tutto molto più semplice!

  • Selezionando il metodo con Carta d'Identità Elettronica 3.0, il più rapido, occorre essere in possesso della CIE 3.0, del pin a 8 cifre che avete ricevuto alla consegna del documento d'identità e di uno smartphone dotato di lettore NFC su cui scaricare la app IDENTIFICA
  • Seguire i passaggi indicati dal sito, prendendo visione dei documenti da spuntare lungo il processo e compilando tutti i campi richiesti per registrarsi (compresi inserimento della Carta D'Identità Elettronica e della Tessera Sanitaria Regionale, fronte e retro)
  • Una volta completata la registrazione occorre scaricare e inserire i propri dati (Codice Fiscale e password temporanea che vi sarà stata recapitata via email) nella app IDENTIFICA
  • A questo punto sarete quasi alla fine del processo: inserite il pin della vostra CIE 3.0, che si trova nella lettera di consegna della medesima carta e dovreste scannerizzarla in prossimità del lettore NFC (è situato all'interno della fotocamera frontale, appoggiate la vostra CIE lì)
  • Ora settate una nuova password sostituendo quella vecchia e riceverete la mail di conferma di registrazione

Adesso tocca a voi: attiva il tuo SPID

Esistono altri metodi per autenticarsi e attivare il proprio SPID, tuttavia abbiamo preferito raccontarvi di quelli che abbiamo utilizzato noi.
Nel caso aveste dubbi o perplessi chiedete informazioni, sennò suggerite anche voi il vostro sistema di attivazione SPID preferito.

Hai ancora dubbi su come richiedere lo SPID online? Contattaci pure a support@fees.world, saremo contenti di chiarire i tuoi dubbi!

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Come funziona Cashback di stato. Tutto quello che devi sapere

Come funziona il cashback di stato? Molte persone si sono poste questa domanda nell'ultimo periodo. Oggi cercheremo di far un pò di chiarezza su questo argomento molto gettonato.

Con il termine Cash-Back, dall'inglese "Soldi che ritornano", è una formula con la quale si restituisce una percentuale della somma pagata. Ad esempio se spendo 100 euro e la percentuale del cashback è pari al 10%, mi verranno restituiti 10 euro.

Il decreto del Ministero dell’Economia 156/2020 conferma il debutto dei “Cashback” e “Super Cashback”, strumenti pensati dal Governo per incentivare i pagamenti tracciabili nelle transazioni commerciali. Fondamentale per accedere ai benefici del Cashback e Super Cashback sarà l’app “Io”, la quale sarà accessibile attraverso l’identità digitale pubblica SPID. All’interno della stessa app sarà possibile comunicare il codice IBAN su cui ricevere i rimborsi.

Il Cashback di Natale, come funziona e tutto quello che devi sapere

Il decreto citato conferma il debutto sperimentale del cd. “rimborso di Natale”, che funziona per tutte le spese sostenute dall'8 al 31 Dicembre sarà erogato nel mese di febbraio 2021, presso gli esercenti, non e-commerce, e pagate con moneta elettronica (carte di credito e applicazioni). Per ottenere il bonus del 10% sottoforma di accredito sul conto corrente sarà necessario effettuare almeno 10 operazioni, ognuna delle quali di valore inferiore a 150 euro - per un massimo di 1500 euro, a persona.

Cashback dal 1° Gennaio 2021

Avete completato tutti il vostro Cashback di Natale? Ora scopriamo come funziona il Cashback di stato della seconda fase.

L’operazione Cashback vera e propria prenderà il via il 1° gennaio 2021, funziona con le stesse modalità del cashback di Natale e programmato fino a giugno 2022. Il meccanismo prevede un rimborso pari al 10% delle spese sostenute per i contribuenti persone fisiche che in un semestre compiono almeno 50 operazioni mediante carte di credito, debito o altri strumenti di pagamento tracciabili come le apposite app, con un rimborso massimo semestrale previsto di 150 euro. Come per il cashback di Natale, le transazioni di importo superiore ai 150 euro verranno ricondotte a tale soglia. Anche in questo caso, le spese sostenute online resteranno escluse dal meccanismo di restituzione. I rimborsi saranno accreditati entro 60 giorni dal termine di ciascun semestre.

 

Sempre dal 1° gennaio 2021 sarà possibile partecipare al cd. “Super Cashback”, un premio di 1.500 euro per i primi centomila aderenti che effettueranno il maggior numero di transazioni elettroniche in un semestre; i rimborsi saranno accreditati entro 60 giorni dal termine di ciascun semestre.

Oltre agli incentivi di cui sopra, dal 1° gennaio 2021 sarà operativa la Lotteria degli scontrini per la quale usare l'app fees semplificherà la raccolta degli stessi, tenendo traccia oltre che delle proprie spese e delle garanzie sui prodotti, degli scontrini ricevuti e vincere premi in denaro.

Se sei interessato a sapere di più della Lotteria, leggi questo articolo.

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Nota Spese: quanto costa ad un azienda?

Costo aziendale nota spese, quanto incide nel bilancio aziendale?

Nota Spese: quanto costa ad un azienda? Per molti resta ancora un tabu questa voce di spesa. Vi aiutiamo a far luce su uno dei costi sommersi che impatta ogni realtà aziendale.

La gestione delle spese di trasferta , dall'autorizzazione al rimborso al dipendente, è un processo trasversale che coinvolge diverse figure aziendali. Una ricerca della SDA Bocconi ne analizza i costi .

Se vuoi scoprire quanto il Costo aziendale nota spese incida nel bilancio, questo è il posto giusto per te!

Il processo di gestione dei rimborsi spese, la famigerata “nota spese” croce e delizia di molti, è un processo altamente trasversale in azienda, poiché per sua natura coinvolge molti soggetti con diverse funzioni aziendali e può pertanto riguardare un elevato numero di persone, spesso ben distribuite sia dal punto di vista organizzativo che territoriale.

Una ricerca della SDA Bocconi di Milano commissionata da Edenred Italia focalizza tre diversi punti di vista per la definizione di questo processo: l’efficienza, l’efficacia e la flessibilità.

Le ipotesi iniziali per il calcolo

La parte più complessa della ricerca è stata quella di calcolare il costo della gestione del processo.

L’ipotesi basilare è che il costo principale di gestione delle nota spese sia rappresentato dal tempo dedicato dalle risorse coinvolte nello svolgimento di questa attività.

Nel campione analizzato il costo di processo sembra essere particolarmente significativo: è, infatti, pari a circa il 2% del costo del personale.

Aggiungendo il costo delle note spese riconosciute ai dipendenti, pari al 6%, la gestione dei rimborsi incide sul costo del personale per circa l’8%.

Mediamente gestire una "riga nota spese" presenta un costo equivalente pari a circa 21 euro.

In particolare, se è vero che tale costo medio è sostenuto dal 44% dei rispondenti, è risultato un costo medio equivalente di circa 3 euro per le aziende più efficienti (25% dei rispondenti) e un costo medio equivalente di circa 38 euro per le aziende meno efficienti (31% dei rispondenti). In alcuni casi, sebbene rarissimi, il costo di gestione di una riga è risultato essere superiore al valore riconosciuto come rimborso al dipendente.

Costo aziendale nota spese, ecco i risultati della ricerca

La ricerca sottolinea, poi, come la maggiore onerosità per l’azienda sia attribuibile alla fase di compilazione delle note spese. La possibilità di rendere più automatizzata questa specifica fase di processo consentirebbe, secondo i ricercatori della Bocconi, significativi recuperi di costo e probabilmente anche della soddisfazione media degli utenti coinvolti.

Certo, il costo delle fasi più operative e, in particolare, delle attività di controllo e approvazione, da un lato, e di chiusura e contabilizzazione dall’altro, è ancora più rilevante: nel loro complesso esse coprono circa il 26% del costo di processo nonostante siano fra le fasi maggiormente standardizzabili.

Infine, e questa è a suo modo una sorpresa, l’incidenza della voce “trasferta”si mostra di gran lunga secondaria: la fase tipica di processo, quella che di fatto rappresenta il primo motivo di esistenza della nota spese, copre in realtà solo il 14% del costo di processo, come il controllo e approvazione, mentre il 39% è costituito dalla compilazione della nota, il 12% dalla chiusura e contabilizzazione e solo un 8% del costo è imputabile alla gestione di non conformità.

Delle aziende intervistate riguardo il Costo aziendale nota spese:

  • il 26% dichiara una percentuale di note spese discrepanti tra il 5% e il 10%
  • il 22% dichiara una percentuale di note spese discrepanti tra il 10% e il 15%
  • Le "Worst performer" dichiarano anomalie maggiori del 20%
  • Le "Best performer" dichiarano anomalie inferiori al 5%

 

Nell'infografica che segue sono sintetizzati i principali risultati emersi dalla ricerca.

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Il Natale è al sicuro con Fees!

Che siate burberi come il grinch, o i più grandi fan delle feste, Natale è alle porte. Il Natale è al sicuro con Fees!

Immaginiamo che alcuni di voi preferiscono donare, mentre altri ricevere ma è sempre buon costume coprire il prezzo di quello che si intende regalare, perché è il gesto che conta no? Eppure molto spesso un’annosa questione accomuna sia il beneficiario che il mittente del regalo, specialmente nel caso di una specifica categoria merceologica, quella dei vestiti: “Mi/Gli/Le andrà bene?!" Il Natale è al sicuro con Fees!

Quanti di noi si sono infatti posti questa domanda, coniugata nelle forme più disparate:
Avrò preso la taglia giusta di maglione per Zia Lina? Oppure dall’altra parte, anche quest’anno Nonna Giovanna mi regalerà un berretto perfetto per la testa di un bimbo di sei anni, a me che di anni ne ho 24?

Quante volte c’è capitato di dover cambiare un regalo perché purtroppo non ci andava bene o semplicemente non ci piaceva. E quante volte è stato difficile ricevere lo scontrino del suddetto?

Il Natale è al sicuro con Fees!

Quest’anno fees, che festeggia il suo primo Natale, ti semplifica le cose. Al momento dell'acquisto, richiedi all'esercente lo scontrino regalo e scattagli una foto registrandola nell'App con importo zero. Il fatidico giorno, in caso di necessità, sarai pronto a condividere lo scontrino con il ricevente del regalo, direttamente dall'applicazione. Come?

Molto semplice, seguite questi step:

  1. Se non lo avete ancora fatto, scaricate l'applicazione da Apple Store oppure Google Store ;
  2. Registratevi oppure accedete al vostro account;
  3. Scattate la foto allo scontrino regalo salvandolo nella categoria "regali" ed impostando l'importo dello scontrino a zero;
  4. Al momento di necessità, potrete visualizzare lo scontrino entrando nella sezione spese, all'interno della categoria regali (se in questa lo avete salvato). Tenendo invece premuto sullo scontrino e scorrendo verso destra vi sarà possibile visualizzare diverse opzioni, quella azzurra è la condivisione.

Il Natale è al sicuro con Fees!

Il quinto step? Godersi questa meravigliosa festività in famiglia.

Affidatevi a fees e godetevi un felice Natale. 

 

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Il valore fiscale di una foto: prova d’acquisto e garanzia

Hai acquistato un nuovo elettrodomestico e devi conservare la garanzia per tutta la sua durata? Ti stai chiedendo come fare? Se queste sono le domande che ti stai ponendo, posso rassicurarti, perché ci sono io a darti tutte le risposte. Nell'articolo di oggi ti illustrerò il Valore fiscale di una foto del tuo scontrino

Probabilmente nella vostra vita vi è capitato di chiedervi quale fosse il valore fiscale di una foto di scontrini e se avesse la stessa efficacia e valenza degli scontrini originali
Se siete ormai familiari alla nostra app fees avrete probabilmente capito quale sia una delle feature principali: conservare lo scontrino di un bene acquistato e godere della garanzia dello stesso.

Infatti, le copie di scontrini o ricevute, sono valide ai fini delle prove di acquisto, sia in casi di esercizio dei diritti di Garanzia, sia a supporto di attività ispettive svolte dalle autorità fiscali.

In altre parole, non c’è differenza tra l’originale e la copia dello stesso.
La vera funzione del documento di acquisto o scontrino che sia originale o copia, è quella di riportare nel suo interno una serie di informazioni: numero seriale; data; importo e codice prodotto, che servono in maniera univoca ad identificare il rapporto contrattuale tra venditore e acquirente nonché, l’oggetto della vendita e quindi, tutte le obbligazioni che da tale rapporto discendono (garanzie; rivalse; assicurazioni).

La stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato consiglia di effettuare una fotografia dei propri scontrini.
Se siete interessati a sapere di più, al punto 4 di questo articolo troverete maggiori informazioni: clicca qui. Anche il dispositivo dell’art.2719 Codice civile, spiega come le copie fotografiche abbiano eguale valenza rispetto all’originale.

Valore fiscale di una foto

Immaginate quindi di tornare a casa da UniEuro o da Mediaworld, un qualsiasi negozio di elettrodomestici, aprire il vostro aspirapolvere nuovo di pacca e rendervi conto che non funziona.
A quel punto controllate nelle tasche per cercare lo scontrino e non c’è.

Sovra pensiero l’avete buttato insieme a quella gomma da masticare nel cestino del centro commerciale.
Duecento euro di aspirapolvere buttati nel cestino del centro commerciale.

E se al momento dell’acquisto aveste fatto una scansione, conoscendo il Valore fiscale di una foto?

E se esistesse un’app che vi permette di immagazzinare tutti gli scontrini di qualsiasi spesa che effettuate, dalla più ordinaria a quella più costosa garantendo il Valore fiscale di una foto?
Quella app si chiama fees.
Fate la foto allo scontrino del vostro nuovo aspirapolvere e al resto ci pensiamo noi. Vi basterà aprire la app di fees, mostrare la foto dello scontrino e l’esercente sarà obbligato a accogliere la garanzia, secondo i termini legali della stessa.

Vuoi scoprire altre features? Visita il nostro sito e scarica fees da Apple Store e Google Play!
Se già usi fees e vuoi sapere come sincronizzare i tuoi scontrini, leggi questo articolo: come sincronizzare gli scontrini con fees.

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